Fante Domenico SIERVO

di Rosa Siervo

277° Reggimento – I Battaglione - 2ᵃ Compagnia

nato a San Giovanni a Piro - Salerno  31.10.1922

Disperso in data 31.1.1943


SIERVO Domenico era nato a san Giovanni a Piro (SA) il 31 ottobre del 1922, era figlio di Rosa SIERVO e padre sconosciuto, svolgeva l’attività di contadino, non aveva una scolarità e risiedeva nel suo paese natale in vicolo Roma;

Il suo foglio matricolare lo accredita al Distretto Militare di Salerno per poi venire destinato come Fante nella divisione VICENZA, il 20 gennaio 1942 a Cervignano del Friuli (UD) ove venne incorporato nel 277° Reggimento di Fanteria al I Battaglione e nella 2ᵃ Compagnia;

Il suo comandante di Battaglione era il Tenente Colonnello Antonio Natale di Ceriati (Cosenza) mentre il Comandante di Compagnia era il Tenente (Cpl.) Girolamo Daolio di Suzzara (Mantova);

Il 5 ottobre 1942, dopo un periodo di addestramento presso la caserma Randaccio di Brescia e in Valle Camonica (BS) giunse sul territorio dell’Unione Sovietica (territorio in stato di Guerra) andando a far parte con il proprio reggimento dell’ARMIR (Armata italiana in Russia);

In alcuni documenti risulta deceduto in data 31 gennaio 1943 perché “disperso in combattimento” in altri genericamente è indicala la “terza decade di gennaio 1943”.

Domenico è  rimasto “disperso in combattimento” tra il  22 e il  30 gennaio 1943 sulla  linea del Don e comunque nel periodo compreso tra la  battaglia di Nikolaewka e quella di Waluiki; perchè fino alla conta delle due decadi di gennaio non viene segnalato come caduto/disperso o fatto prigioniero, e solo alla fine di gennaio dopo la battaglia di Nikolaewka e Waluiki, alla verifica e conta degli effettivi dei vari reparti non risulta  presente e quindi viene dichiarato disperso in combattimento; nel 1948 si ha la conferma definitiva del suo stato di “disperso in combattimento” in quanto non viene segnalato dalle autorità Russe come eventuale prigioniero di guerra.

Quindi “disperso in combattimento” in uno dei vari scontri tra l’ARMIR e l’ARMATA ROSSA avvenuti durante l’evento bellico conosciuto come: “SECONDA BATTAGLIA DIFENSIVA DEL DON “, assieme a migliaia di altri caduti sui vari campi di battaglia e sicuramente nella primavera del 1943 ha avuto la sepoltura in una fossa comune, da parte della popolazione locale, nella grande steppa russa a ridosso del fiume Don che in primavera è coperta di grano, granturco e distese di girasoli.

Il suo nome quale disperso in Russia è riportato sia sul monumento ai caduti del Comune di San Giovanni a Piro, che presso il Tempio Nazionale Madonna del Conforto nel Sacrario dei Caduti e dispersi che si trova a Cargnacco frazione di Pozzuoli del Friuli (Udine) e nella relazione storica della Divisione Vicenza.

 

Fonti di ricerca:

1.  Relazione – Ministero della Guerra - Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito  – anno 1946;

2.  Inchiesta sui dispersi in Russia di A.cappellini – Istituto Poligrafico Editoriale Milano - anno 1948 ;

3.  Foglio matricolare – Verbale di irreperibilità – Archivio di Stato di Salerno;

4.   Sig.ra RENZA Martini  -  amministratore  gruppo Facebook – “Armir, sulle tracce di un esercito perduto di Pino Scaccia” e   “Dispersi in Russia” ;

5.  Comitato Divisione Vicenza – www.divisionevicenza.it

 

Memoria curata da Domenico Sorrentino, nipote di Domenico Siervo


Il I Battaglione del 277° Reggimento è stata la prima unità della Divisione Vicenza ed essere distrutta.

Era stato assegnato al Comando Piazza di Rossoš’ (C.te Col. S.p.e. Roberto Margiotta) assieme alla Compagnia Cannoni da 47/32 reggimentale (Cap. Valentino Husu) e la Compagnia mortai da 81 reggimentale del 277° in quanto destinati alla difesa di Rossoš’ sulla pista Kantermirovka – Ukrainec in particolare in direzione di Ukrainez, dalle provenienze da Kantemirovka, per la difesa del campo di aviazione;

Il 15 gennaio al mattino imponenti corazzate nemiche avevano attaccato di sorpresa e travolto le difese di Rossoš’ e le unità che ne erano a difesa del caposaldo erano state rapidamente sommerse ed annientate, pochi riuscirono a salvarsi unendosi ad altri reparti in direzione Olichowatcha e Popowka ma anche dirigendosi a sud verso Kantemirowka.

Settimo Malisardi soldato della 3ᵃ Compagnia, nel libro “Presenti alle bandiere” (Edizioni APE, Bologna, 1975), racconta di essere stato catturato con altri quattrocento soldati nei pressi Morosowka, piccolo centro a poca distanza da Rossosh, sulla riva destra del Kalitwa  dentro una balka, dove erano stati circondati da tre carri armati, coadiuvati dalla fanteria. Alcuni soldati cercarono di scappare per evitare di essere presi prigionieri ma furono colpiti dall’implacabile tiro delle armi russe. I soldati catturati con Malisardi furono avviati verso i campi di concentramento.

Il comandate della 2ª Compagnia Tenente Girolamo Daolio riporta nella sua relazione di essere stato attaccato il giorno 16 gennaio da una consistente formazione corazzata seguita da fanteria che circondava il suo reparto impadronendosi del Comando di Battaglione. A seguito dell’ordine del Comandante di Battaglione Colonnello Antonio Natale che lo aveva raggiunto in linea, inizia a ritirarsi sulla destra con un plotone della Compagnia, una squadra di Mitraglieri ed un plotone del Genio Alpino, raggiungendo la 3ª Compagnia per organizzare un centro di difesa. Ben presto però il nucleo di resistenza venne circondato, sopraffatto e reso prigioniero. Il Tenente Daolio però riesce ancora a fuggire con il comandate della 3ª Compagnia Capitano Mario Amore Ardenghi ed una ventina di soldati ma nella notte vennero catturati da un reggimento di fanteria russo proveniente da Olichowatka.  In questa occasione il comandate di settore Colonnello Roberto Margiotta nel tentativo di sottrarsi alla cattura veniva freddato sul posto. 

Al colonnello Margiotta venne conferita alla memoria la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione

Comandante di settore difensivo, improvvisamente attaccato da preponderanti forze corazzate per cedimento di altro tratto del fronte, affrontava con calma esemplare la critica situazione determinatasi in conseguenza della sproporzione dei mezzi contrapposti,  riuscendo a contenere la spinta avversaria e dando tempo ad altre unità di intervenire nella battaglia. Mentre animava in prima linea i suoi fanti alla estrema  resistenza, scompariva  nel  corso  dell'aspra  lotta. -   Rossoch  (Russia), 15 gennaio 1943.

Il Tenete colonnello Natale venne Catturato a Rossosh e risulta poi deceduto il 24.3.43 in prigionia, campo 74 di Oranki, alla memoria gli venne conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione  

Ufficiale superiore addetto al comando di divisione otteneva il comando di un battaglione destinato alla difesa di un settore di particolare importanza. Attaccato da imponenti forze corazzate, opponeva alla strapotenza dei mezzi, indomita resistenza contendendo accanitamente il terreno al nemico fino ad essere travolto e fatto prigioniero. Decedeva poco dopo in terra straniera Rossoch (Russia), 15 gennaio 1943.

Il Capitano Mario Ardenghi Amore venne catturato a Kantemirovka e risulta poi deceduto il 12.4.43 in prigionia nel campo 74 di Oranki.  

Il Tenente Girolamo Daolio dopo la cattura ed una lunga e sofferta prigionia venne rimpatriato nel 1946 dal Campo 160 di Susdal.

Domenico probabilmente riuscì a prendere la strada per Popowka ed aggregarsi ad altri soldati ormai senza reparto al seguito delle Divisioni Alpine, purtroppo le avversità e le vicissitudini non lo risparmiarono facendo perdere le sue tracce nella terza decade del gennaio 1943, almeno così sentenzia terribilmente Certificato di Irreperibilità redatto nel gennaio del 1948 togliendo di lui ogni speranza alla sua famiglia.

(Comitato della Divisione Vicenza)


Nomi di alcuni ufficiali riportati nel testo:

 

Col. S.p.e. Roberto MARGIOTTA di Luigi e di Maria Coletta, cl.11.11.1896

(da Cervaro – Frosinone)

Comando Divisione Vicenza – C.te Comando Piazza difesa di Rossosh (dal 19.11.1942)

Disperso il 15.01.43 in località Rossosch  - Россошь, durante la difesa.

(CGVM 1940 e CGVM 1942)

MAVM * 1955 alla memoria

 

Ten.Col. Antonio NATALE di Saverio e Maria Marianaro, cl 6.8.1887 (da Ceriati – Cosenza) 

Già nel Comando di Divisione come Capo Ufficio Operazioni e Servizi nel giugno 1942

I/277° Rgt - Comandante di Btg. 

Catturato il 16.1.1943 a Rossosch  - Россошь

Deceduto il 24.3.43 in prigionia, campo 74 di Oranki  - Оранки

MAVM * 1955 alla memoria  

 

Ten. Cpl. Girolamo DAOLIO di Raniero e Ida Compagnoni, cl.21.12.1913

(da Suzzara- Mantova)  - studente in medicina 

I/227° Rgt. -  2ª Compagnia - Comandante di Compagnia

Catturato il 16.1.1943 a Kantemirowka  - Кантемировка

rientrato dopo la Prigionia nel Campo 160 di Susdal - Суздаль

 

Cap. Mario ARDENGHI AMORE [1] di Giacomo, cl. 5.8.1910 (da Isorella – Brescia)

I/227° Rgt. Comandante 3ª Compagnia

Catturato il 16.1.1943 a Kantemirovka - Кантемировка,

deceduto il 12.4.43 in Prigionia, campo 74 di Oranki - Оранки


Copia del libretto redatto dal nipote Domenico Sorrentino

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