277° REGGIMENTO FANTERIA “VICENZA”

Origini e vicende organiche

Il 277° Reggimento Fanteria viene formato nel luglio 1917 dal deposito del 25° Fanteria, centro di mobilitazione in Piacenza, con i battaglioni di marcia dei Reggimenti 25°, 43° e 44° concentrati nella zona di Pradamano.

Inquadrato insieme al 278° e 279° Fanteria nella Brigata “E”, di nuova costituzione, è ordinato su tre battaglioni, ognuno con quattro compagnie fucilieri ed una sezione mitragliatrici.

Nel corso dello stesso mese la grande unità diviene Brigata “Vicenza” e la denominazione è assunta anche dai tre reggimenti che ne fanno parte. È sciolto nel febbraio 1919.

Nel febbraio 1942 viene ricostituito dal deposito del 25° Fanteria con il nome di 277° Reggimento Fanteria “Vicenza” ed è assegnato alla Divisione di Fanteria “Vicenza” (156°) unitamente ai Reggimenti 278° Fanteria e 156° Artiglieria per D.f.; il reggimento ha in organico: comando, compagnia comando, tre battaglioni fucilieri, compagnia mortai da 81, compagnia cannoni da 47/32.

In seguito alle pesanti perdite subite sul fronte russo viene sciolto, per eventi bellici, il 15 maggio 1943.

Campagne di guerra e fatti d’arme

 

Prima Mondiale (1915-18)

- 1917: Bainsizza: M. Jelenik, Sakka (ago.) — M. Juanez, Monticano (ott.-nov.)

- 1918: Val Lagarina — Vittorio Veneto: Mori, Trento (ott.-nov)

 

Seconda Mondiale (1940-43)

- 1942: fronte russo: Don, Ruccok, Pawlowsk

- 1943: fronte russo: Nikitowka, Nikolajewka, Valniki

Ricompense alla Bandiera Al Valor Militare

Ordine Militare d’Italia — Decreto 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia (1915-18) (AIl’ Arma di Fanteria).

Medaglia d’Argento — Decreto 31 dicembre 1947

Reggimento da poco dislocato al fronte russo, coinvolto in lunga ed aspra fase di ripiegamento invernale, affrontata in condizioni particolarmente difficili per schieramento, mezzi, clima e nemico, con sovrumana volontà e generoso sacrificio dei suoi figli minori, concorreva al buon esito delle operazioni. L’elevatissimo contributo di sangue ed i numerosi atti di valore compiuti oscuramente con sublime spiritualità sul Donez prima, sul Don e sul Kalitwa poi, contro un nemico superiore nella forza delle armi, rinverdivano l’antico eroismo scritto nella Grande Guerra aggiungendo, pur nella sorte avversa, un serto mirabile alla gloriosa Bandiera, purissima espressione dell’indomito valore della Fanteria d’Italia.
Fronte russo: Gnjana Balka — Donez, 23 novembre 1942; Kuschin —
Ssemejki — Don,15 dicembre 1942 — 17 gennaio 1943; Kalitwa, 23 gennaio 1943.

156° Divisione Vicenza

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156° Divisione Fanteria Vicenza