Breve storia dei quattordici mesi di vita della Divisione di Fanteria Vicenza (156)

( 10 marzo 1942 – 15 maggio 1943 )

 

" Io non torno più ..."

Fante Eolo Brugnati 10^compagnia 3^ battaglione 277 rgt ... il saluto prima di partire 

Gennaio – Settembre 1942, la fase organizzativa

Già nei primi mesi del 1942 iniziarono, nelle zone del basso Friuli e del Veneto, i preparativi per costituire i Battaglioni che sarebbero stati l'ossatura di due Reggimenti di Fanteria Vicenza, il 277° ed il 278°, utilizzando complementi provenienti dai Comandi al Deposito dei 25° e 26° Reggimenti di Fanteria della 15ª Divisione Bergamo nella bassa friulana.

Cervignano, in provincia di Gorizia fu la sede del 277° Reggimento Vicenza con caserme anche a Sagrado d’Isonzo e Strassoldo, mentre Latisana in provincia di Udine era situata quella del 278°: in queste confluirono le reclute anche della classe ’22, ai comandi prevalentemente di Ufficiali di Complemento richiamati o se specializzati provenienti da altre unità.

Vennero inoltre costituti due reparti divisionali, in seno del 25° Reggimento a Cervignano il CLVI Battaglione Mitraglieri Divisionale someggiato, mentre nel 26° a Latisana la 256ª Compagnia cannoni da 47/32 controcarri. Entrambi seguirono a Brescia e Bergamo rispettivamente il 277° e il 278° nelle loro sedi.

Il 12 febbraio 1942 [1] , a far data dal 10 marzo 1942, venne disposta la costituzione del Comando del quartier Generale della 156ª Divisione di Fanteria tipo 1941 [2] prevedendone la formazione e l’organico previste per le unità provvisorie di guerra della divisione di fanteria da occupazione.   La sede designata venne stabilita a Brescia nella caserma Maggiore Giovanni Randaccio.

Il Comando di Divisione era composto nel seguente modo, con organici forniti dai Centri Mobilitazione di Brescia e Milano

 

ELEMENTI

CENTRI DI MOBILITAZIONE

Stato Maggiore

Comando zona militare - Brescia

Reparto comando del Q.G.

Distretto mil. -- Brescia

136ª sez. mista CC.RR.

Legione CC.RR. Milano

137ª sez mista CC.RR.

Legione CC.RR. Milano

156° Ufficio postale

Distretto mil. -- Brescia

156°Nucleo CC.RR. per Uff. postale

Legione CC.RR. Milano

Sempre a far data dal 10 marzo i Reggimenti di fanteria 277° e 278° passarono alle dipendenze del comando della Divisione di Fanteria Vicenza e venne data disposizione di trasferimento dalle sedi dei Depositi dei 25° e 26° reggimenti di Cervignano e Latisana rispettivamente a Brescia ed a Bergamo nelle sedi che dovevano ancora essere lasciate a disposizione dai reggimenti 77° e 78° della 7ª Divisione di fanteria Lupi di Toscana. Il trasferimento avvenne nei primi giorni di maggio.

Nelle sedi lombarde confluirono successivamente complementi per lo più composti da specializzati e già veterani di campagne di guerra. Marinai, Avieri specialisti in comunicazioni, mortaristi ed esperti del cannone 47/32 confluirono dai reparti della 7ª Divisione Lupi di Toscana   e dalla 56 ª Divisione Casale.

La 156ª Divisione di Fanteria Vicenza tipo 1941 (da occupazione) venne costituita dunque ufficialmente il 10 marzo 1942 a Brescia nella circoscrizione del Comando Difesa Territoriale di Milano al comando del Generale di Divisione (S.p.e.) Enrico BROGLIA e assunse alle dipendenze rispettivamente i Reggimenti di Fanteria 277° al comando del Colonnello (S.p.e.) Giulio Cesare SALVI ed il  278° dal Colonnello (S.p.e.) Gaetano ROMERES Il Comando di Divisione venne stabilito a Brescia sede pure del 277° Reggimento nella caserma Randaccio già del 77° Reggimento, il 278° trovò sede a Bergamo già del 78° Reggimento nella Caserma "Umberto I" (poi "Montelungo")

In data 29 marzo venne costituito il 156° Reggimento d'Artiglieria T.A. (Traino Animale su tre pariglie) Vicenza su 2 Gruppi da 75/27 mod. 11 al comando del Colonnello Giulio Bottari.

La sede venne stabilita a Brescia nella Caserma "Flavio Ottaviani". presso il Deposito del 30° Reggimento di Artiglieria Campale “Leonessa” della divisione Lupi di Toscana.  

In previsione di un impiego come Divisione d'occupazione nella Francia meridionale, nel periodo maggio-settembre 1942 il Comando di Divisione procedette ad un intenso lavoro di organizzazione e addestramento per amalgamare e preparare i numerosi elementi eterogenei assegnati ai vari reparti divisionali e provenienti da militari in precedenza addetti ai reparti di protezione e comunicazioni impianti, e che costituivano circa il 50% dei due reggimenti di fanteria. La rimanenza era per la gran parte costituita da reclute della classe 1922.

Il 1º maggio 1942 entrò in funzione il Comando dell'8ª Armata alle dipendenze del Generale d’Armata Italo Gariboldi con lo scopo di implementare l’impegno italiano sul fronte Russo attraverso un imponente complesso militare forte di tre Corpi d'armata, per un totale di dieci divisioni di cui tre alpine. Il 17 di giugno partirono dall’ Italia i nuovi reparti del II Corpo d'armata con le divisioni di fanteria "Cosseria", "Ravenna" e "Sforzesca" destinati all’ ARMIR. poi il Corpo Alpino partì il 14 luglio con le divisioni alpine "Cuneense", "Julia" e "Tridentina".

Sembra, ma non è accertato, che proprio in questo periodo su particolare insistenza dello stesso Generale Broglia, alla Divisione Vicenza vennero cambiati destinazione e l’impiego,  indirizzandola dalla Francia al Fronte Russo come complemento dell' ARMIR

Per questo nuovo incarico venne previsto un impiego delle unità della Divisione con compiti territoriali destinati alla sicurezza a ridosso delle retrovie, predisponendo pertanto lo scorporo   del 156° Reggimento d'Artiglieria Vicenza che di fatto poi rimase in Italia venendo assegnato alla Divisione Nembo dislocandosi a Pisa.

Già dal mese di giugno e precisamente il giorno 6 vene emanata una nuova circolare che prevedeva la costituzione e mobilitazione di ulteriori unità da essere pronte il 1° luglio per essere poi aggregate alla 156 Divisione f. Vicenza.

Venne previsto l’organico dei seguenti reparti il cui personale doveva essere tratto presso i rispettivi centri di mobilitazione interessando anche la classe 1922:

COMANDI E REPARTI DA COSTITUIRE

CENTRI DI MOBILITAZIONE

CLVI btg. misto Genio:

Dep. 3° Rgt . Genio a Pavia

1121ª Autosezione mista.

Dep. Succ. 3° Rgt. Aut. - Brescia

Il giorno 12 di giugno 1942 una nuova disposizione previde la costituzione di ulteriori elementi per il completamento della D.f. Vicenza da completarsi anche in questo caso il 1° di luglio:

COMANDI E REPARTI DA COSTITUIRE

CENTRI DI MOBILITAZIONE

156ª Sezione Sanità: Personale di Sanità

     Ospedale Militare di Brescia

156ª sezione Sanità: Drappello Automobilistico

     Dep . succ . 3° Rgt. aut. - Brescia

156ª sezione Sussistenza: Personale di Sussistenza

     3 a Cp. Sussistenza - Milano

156ª sezione Sussistenza: Drappello Automobilistico

     3° Rgt. Aut. - Milano

256ª squadra panettieri

     3ª Cp. Sussistenza - Milano

36° Ospedale da Campo

     Ospedale Militare di Trieste

161° Ospedale da Campo

     Ospedale Militare di Padova

162° Ospedale da Campo

     Ospedale Militare di Padova

Il 22 luglio 1942 con urgenza venne richiesta la costituzione di un Plotone Autoblindo presso il comando al deposto del 1° Reggimento di Cavalleria Nizza. Il reparto con due Autoblindo doveva essere predisposto pronto per l’impiego entro il 20 di agosto.

L’11 agosto 1942 venne data disposizione par la costituzione e mobilitazione del XXVI Battaglione di Carabinieri Reali a far data del 31 agosto presso il centro mobilitazione della Legione CC.RR. di Bologna

Con quest’ultimo battaglione si è completato l’organico della Divisione di Fanteria 156 Vicenza pronto per la partenza, stornando però il 36° Ospedale da Campo per altra destinazione così come di seguito predisposto con una forza complessiva stimata di 9053 uomini di cui 364 ufficiali e 8689 Sottufficiali, soldati e graduati di truppa.

Di questi 1151 erano Conducenti muli, 240 Autieri e Motociclisti, 543 erano uomini suddivisi nei Servizi Sanità (di cui 74 portaferiti, Sezioni Sussistenza, Squadre Panettieri, Ospedali da Campo e Autosezione mista, inoltre 12 ufficiali, 299 sottufficiali e militi appartenevano al XXVI Battaglione Carabinieri Reali e 9 Cavalieri al Plotone Autoblindo del Nizza Cavalleria.

il trasferimento in Russia

Alla festa del 278° Reggimento, il 24 agosto 1942 anniversario della Battaglia della Baisizza del 1917 il generale Enrico Broglia comandante della Divisione Vicenza comunica ufficialmente la prossima partenza dei suoi organici per il fronte russo. In tutti i reparti vennero distribuite a turni le licenze di 5 giorni più 2 di viaggio al termine delle quali iniziarono le consegne delle dotazioni, capi di vestiario, medicinali, munizionamenti e le armi individuali. Nelle salmerie si provvide a ferrare i 1101 muli ed i 13 cavalli che erano i principali supporti ai trasporti dell’intera grande unità che al seguito disponeva anche di 2 Autoblindo, 54 camion 11 automobili e 9 motocicli.

Nel mese di settembre 1942 fervono i preparativi per il trasferimento della Divisione di Fanteria 156 Vicenza e tutti i reparti che la compongono al fronte orientale.

Sia nei reparti che presso le amministrazioni preposte per i trasporti vengono adottate le procedure previste allo scopo coordinate dal Comando Prima base Tradotte Militari di Verona. Allo scopo essendo previste quattro linee di trasporti, viene pianificato per la Divisione Vicenza l’utilizzo degli itinerari ferroviari 1 e 2 per il movimento delle tradotte con base tappa Verona per procedere con scalo Kupiansk su un percorso di circa 3000 chilometri che avrebbe impegnato i convogli per un minimo di 10 giorni ad un massimo di 21 con cadenza trisettimanale.

La composizione delle tradotte per il trasporto di 500 uomini (organico di mezzo battaglione) con attrezzature, armi, veicoli ed animali con era molto complessa e venne predisposta con i precisi protocolli previsti per il trasporto personale ed attrezzature al fronte est con un minimo di 38 carri ed una o più locomotive utilizzando prevalentemente le seguenti tabelle:

Carro cucina Kozmann FI o FFI o FF42 - 1 carro

Carro dispensa    FI o FFI o FF42 - 1 carro

Carro Infermeria - 1 carro

Carro bagagliaio - 1 carro

Carrozze ristoro e comando tipo CZ

Carrozze trasporto ufficiali almeno 2 carrozze BZ

Carrozze trasporto personale di truppa o quadrupedi almeno 29 carri F o  FI c  “CAVALLI 8 – UOMINI 40”

Carri trasporti vari Pmx per carri e veicoli, L a Sponde alte e P con o senza sponde – numero carri a seconda del trasporto

Ogni 7 carri uno latrina

In media due tradotte per battaglione considerando che ogni reparto di fanteria contava di 834 uomini e 108 quadrupedi, il CLVI Battaglione Mitraglieri 533 uomini e 100 quadrupedi, il XXVI Battaglione CC.RR. con 311 uomini, CLVI Btg. Misto Genio con 560 uomini (i battaglioni trasportati furono 9), più ulteriori trasporti quali per il Quartier Generale con 736 uomini e 145 quadrupedi, le Compagnie, i servizi divisionali e le attrezzature per altri 567 uomini e 76 muli.  I trasferimenti vennero impegnati anche per i veicoli con almeno 67 carri trasporto.

I reparti partivano dalle loro sedi con un primo trasporto fino a Verona ove venivano poi composti i convogli veri e propri. Pur organizzando i trasporti con cadenze fisse, questi erano scaglionati poi in modo variabile in base alla disponibilità dei vettori che in ogni caso dovevano rientrare da viaggi precedenti, non sempre con l’idoneità tecnica ad un successivo riutilizzo.

Superato il confine nazionale poi i convogli dovevano sottostare alle necessità dei trasporti tedeschi che avevano la gestione delle linee ferroviarie in Austria, Polonia, Ucraina e Russia e che in ogni caso davano priorità all’utilizzo delle linee alle loro necessità, fermando a volte i trasporti italiani in lunghe e spesso incomprensibili soste.

I viaggi prevedevano in ogni caso delle tappe obbligate giornaliere principalmente per la distribuzione rancio ed altri servizi personali ma anche per il rifornimento di acqua e carbone alle locomotive. Queste fermate erano prefissate in alcune località ove erano dislocati i posti tappa italiani ma a volte avvenivano lontano da queste soprattutto per dar precedenza ad altri convogli considerando che le tratte erano prevalentemente a binario singolo per entrambi i sensi di marcia.

L’ordine di trasferimento della Divisione Vicenza avvenne nel mese di settembre’42 ed i convogli partirono dal giorno 10 in poi per il fronte orientale dalle le seguenti stazioni di partenza con prima tappa a Verona per la composizione delle tradotte:

Da Brescia lo Stato Maggiore ed il Quartier Generale di Divisione, il 277° Reggimento di Fanteria, il CLVI Battaglione Mitraglieri Divisionale someggiato, il CLVI Battaglione Misto Genio partito già da Manerbio; la 156ª Sezione Sanità con il personale e drappello automobilistico, la 1121ª Autosezione Mista,

Da Bergamo il 278° Reggimento di Fanteria e la 256ª Compagnia Cannoni Controcarro;

Da Milano le Sezioni Miste di Carabinieri Reali 136ª e 137ª, la 156ª Sezione Sussistenza con il personale e drappello automobilistico, la 256ª Squadra Panettieri con Forni rot. Mod. Weiss;

Da Pinerolo (TO) il Plotone Autoblindo del 1° Reggimento di Cavalleria Nizza;

Da Padova gli Ospedali da Campo 161° e 162°;

Da Bologna il XXVI Battaglione Carabinieri Reali mobilitato. Nella Stazione di carico venne predisposto un trasporto composto da 20 vagoni, nel dettaglio 1 vettura mista, 10 vetture di 3ª classe, 3 carri merci e 6 carri piatti nei quali vennero imbarcati 314 uomini e caricati 11 motoveicoli, 4 autocarri leggeri, 1 autocarro pesante ed 1 motocarrozzetta. Il Battaglione non disponeva di salmerie.

Non esistono che frammentarie documentazioni che possono certificare le esatte date di partenza, di transito e di arrivo a Kupiansk ma, fortunatamente la memoria può essere recuperata in parte almeno da altre fonti quali i diari e le corrispondenze. Infatti proprio le lettere e le cartoline non soggette ancora alla censura del fronte testimoniano le date e le località di sosta, presso le quali venivano spedite le corrispondenze.

“CAVALLI 8 – UOMINI 40”

Questa è la tabella riportata sui carri F o FIc che è rimasta impressa nei soldati e che viene frequentemente riportata nelle memorie e nelle lettere. Di fatto il viaggio per la truppa avveniva con queste carrozze mentre gli ufficiali disponevano di carrozze BZ.

 

Di seguito alcune memorie

 


Plotone autoblindo del 1° Reggimento di Cavalleria Nizza,

partenza da Pinerolo (TO)

Geniere trasmettitore Eugène LANTERI-MINET

Inquadrato negli equipaggi delle Autoblindo del Nizza Cavalleria come radiotelegrafista di bordo

Rientrato vivo dopo la ritirata

…. da Pinerolo, alla scuola di cavalleria ebbe inizio con un interminabile viaggio in treno-tradotta, di tremila chilometri, attraverso l’Italia, l’Austria e la Cecoslovacchia, fino a raggiungere l’Ucraina.


156ª Sezione Sanità,

partenza da Bergamo il 3 ottobre 1942

S.Ten. Medico Franco FABIETTI della 156ª Sezione Sanità 

Rientrato dalla prigionia dal campo di Kirov n.307-1

 …. 3 ottobre 1942 Parte la 156^ Sezione Sanità da Bergamo. Arrivo a Kupiansk il 13 ottobre


XXVI Battaglione Carabinieri Reali mobilitato,

partenza da Bologna l’8 ottobre 1942

Vice Brigadiere CC.RR. Giuseppe PEPICIELLO

Rientrato vivo dopo la ritirata

Dal giorno 31 agosto 1942 al giorno 8 ottobre dello stesso anno, rimango in approntamento presso la legione di Bologna in attesa di partire per il Fronte Russo

Il giorno 8 ottobre 1942 parte da Bologna in tradotta (ore 18 circa);

Il giorno 9 ottobre 1942, si arriva a Verona-Trento-Bolzano-Innsbruck-Linz;
Il giorno 10 ottobre 1942, da Linz a Vienna;
Il giorno 11 ottobre 1942, da Vienna a Duberberg (Cecoslovacchia);
Il giorno 12 ottobre 1942, da Duberberg a Radimiro (Polonia);
Il giorno 13 ottobre 1942, da Radimiro a Lemberg e Leopoli;
Il giorno 14 ottobre 1942, da Leopoli a Proscudova (Ucraina);
Il giorno 15 ottobre 1942, da Proscudova a Kiew (Ucraina);
Il giorno 16 ottobre 1942, da Kiev a Konotop;
Il giorno 17 ottobre 1942, da Konotop a Kursk;
Il giorno 18 ottobre 1942, da Kursk a Prokaroska e Kupiansk (tappa di alcuni giorni a Kupiansk);

 


CLVI Btg. Misto Genio - 256ª Cp. mista collegamenti,

partenza da Manerbio (BS) il 29 settembre 1942

C.le Geniere Radiotelegrafista Danilo DUGONI da Serina - BG

Inquadrato nella 256ª Compagnia mista collegamenti - Genio Telegrafisti e Radiotelegrafisti (Marconisti)

Disperso il 23.1.1943 in località non nota

…. Il reparto muove da Manerbio alle undici di sera di martedì 29 settembre 1942 e raggiunge Brescia alle prime ore dell’alba del 30 settembre. Da lì ha inizio il trasferimento ferroviario al fronte orientale passando per Verona, Udine, Tarvisio, Vienna, Cracovia, Leopoli, Kiev, Kursk per oltre 2.500 chilometri

Il viaggio termina la sera dell’8 ottobre 1942 a Kupiansk, una località in territorio russo subito ad est del confine tra Ucraina e Russia e del fiume Donez

Fin dalle prime tappe del viaggio Danilo approfitta di ogni sosta per scrivere a casa e rassicurare i familiari che tutto sta procedendo per il meglio.  La prima missiva redatta durante il trasferimento   porta la data del 4 ottobre 1942, cinque giorni dopo la partenza ed è stata scritta poco prima che la tradotta giungesse a Leopoli.

Il 7 ottobre, da una località non precisata durante il viaggio, scrive su una cartolina in franchigia per le forze armate: «Sempre ottimamente! Il viaggio prosegue regolarmente.

…. alle sette di sera dell’8 ottobre 1942 il reparto di Danilo giunge alla stazione di Kupiansk. Il viaggio di trasferimento in treno termina lì. Da quel punto in avanti, dopo otto giorni di sosta, il grosso della Divisione che sta arrivando dall’Italia muoverà verso est a piedi.

A Kupiansk il reparto si attenda presso un bosco di betulle che circonda l’abitato ed è da lì che il giorno seguente il suo arrivo che Danilo si affretta a scrivere a casa: «Carissimi, colgo l’occasione del ritorno della tradotta per consegnare questo mio breve biglietto al Tenente di vettovagliamento che lo imbucherà al Brennero.

Bacioni. Vostro Danilo


CLVI Btg.Misto Genio - 256ª Cp. Mista collegamenti

partenza da Manerbio (BS) il 29 settembre 1942

Geniere Edoardo GUZZETTI da Castellanza - Varese

Inquadrato nella 256ª Compagnia mista collegamenti - Genio Telegrafisti e Radiotelegrafisti (Marconisti)

Disperso il 31.12.1943 in località non nota

Il 26 settembre 1942 manda una cartolina in franchigia per le Forze Armate nella quale, finalmente, può comunicare esplicitamente l’imminente partenza per la Russia che avverrà di lì a pochi giorni.  

Il 29 settembre 1942 indirizza l’ultima cartolina alla famiglia prima della partenza dall’Italia (secondo la testimonianza di Danilo Dugoni riportata in precedenza inizia alle 23 circa dello stesso 29 settembre). 

In data 16 ottobre 1942 Edoardo scrive una cartolina in franchigia alla famiglia. E’ già giunto a destinazione in Russia dove afferma di aver incontrato tempo buono e soleggiato e che il freddo comincia a dare i primi segni di sé in quanto occorre il maglione.


277° Reggimento di Fanteria,

partenza da Brescia il 6 ottobre 1942

Fante Gino BRUNI da Umbertiade - PG

277° Reggimento di Fanteria

Disperso il 28.1.1943 in località non nota

6 ottobre, ..oggi è l’ultima ora di libera uscita

7 ottobre ….oggi siamo al Brennero .. il nostro viaggio sarà lungo

8 ottobre, …..tra poco lasceremo la nostra bella Italia ma nonostante tutto state contenti, noi qui tutti allegri;

11 ottobre ……oggi domenica, ci troviamo in Polonia;

12 ottobre …..siamo sempre in Polonia, non esiste stanchezza, siamo sempre allegri;

14 ottobre, …..siamo fermi in una stazione per la distribuzione del rancio….;

15 ottobre, ……ieri ci siamo fermati a Chieve (così riportato testualmente ma in realtà Kiew), abbiamo già attraversato una vasta pianura dell’Ucraina: noi qui sempre tutti allegri;

19 ottobre ….. dopo undici giorni di viaggio siamo finalmente arrivati a destinazione. Siamo già da ieri ed oggi abbiamo assistito alla Santa Messa. Le case più belle sono coperte con un tetto di paglia. Mi scrivete spesso.

Un abbraccio a voi genitori.  Aff. Gino


277° Reggimento - II Battaglione - 5 ª Compagnia,

partenza da Brescia

Fante Giuseppe LEGORI di Angelo, cl. 6.4.1914 (da Castelverde - Cremona)

277° - II Battaglione - 5 ª Compagna Fucilieri – Salmerie - Conducente

Deceduto il 5.4.43 in prigionia nel Campo 84 – Asbiest, Асбест

 … la mia ultima estate l’avrei trascorsa sui binari, attraversando mezza Europa, su e giù dai vagoni.

Toccammo il confine a Tarvisio, poi giungemmo a Vienna, attraversammo parte della Cecoslovacchia e giungemmo in Polonia, sempre verso Nord. Poi finalmente il convoglio cambiò direzione e puntò verso sud. Varcammo il confine Ucraino a Romny …..  


277° Reggimento - II Battaglione - 6 ª Compagnia

partenza da Brescia

Fante Paolo DUINA  da Collebeato - BS

277° Rgt. - II Btg. - 6 ª Compagna Fucilieri - Conducente

Disperso il 30.11.1942 in località non nota

Il giorno 8 ottobre 1942 scrive da … (la località è stata cassata dalla censura militare), il 10 una

cartolina Feldposharte e dice di trovarsi nella “… es Cecoslovacchia …”. Altra cartolina, stavolta

delle Forze Armate italiane, scrive il 10 e lo stesso giorno in una nuova dice di essere in territorio “… es Polonia …”. Nella successiva, senza data ma con timbro del 12.10.1942, scrive di essere arrivato al confine della Polonia e sta per entrare in territorio russo, scrive inoltre che fino ad ora non hanno ancora fatto vere soste, ma solo brevi fermate e sempre di notte.

In una lettera del 14.10.1942 dice di essere arrivato in terra di Russia, ha viaggiato sul carro con i muli, in tal modo ha potuto sdraiarsi sulla paglia. Sul carro vicino c’è il compaesano Archetti, si vedono sempre per il rancio di mezzogiorno che è composto da riso, gallette e scatolette, quanto portato da casa sta finendo, sarebbe stato bene prendere anche del pane. Nelle stazioni la gente cerca pane, sigarette e sapone, per un pezzo di sapone ti danno un cesto di mele o uova, ci tiene a precisare che “… qui la gente è come noi, anche di carattere, non è come si pensa lì …”

Dalla lettera del 1942.10.16 risulta essere ancora in viaggio ed in quella del 18 di essere ancora in treno ma pensa che sarà l’ultimo giorno, poi bisognerà andare a piedi. 


277° Reggimento - II Battaglione - Compagnia Comando

Partenza da Brescia, ottobre 1942

Fante Leandro GUESCINI (conduttore automezzi)

277° Reggimento - II Battaglione - Compagnia Comando

Rientrato vivo dopo la ritirata

 … Ottobre del 1942. Partimmo tutti in treno, direzione Berlino e da lì attraversammo la Polonia. Dopo diversi giorni arrivammo a Kupians, una città all’est dell’Ucraina, oggi quasi ai confini con la Russia. Quella volta l’Ucraina era una regione russa.

Fummo subito distribuiti nelle varie zone con l’obbligo di presidiare una cerchia di paesi dell’Ucraina, in pratica le retrovie del Corpo degli Alpini.


277° Reggimento - III Battaglione - 12ª Compagnia

Partenza da Rovato via Brescia, il 9 ottobre 1942

Cap. Cpl. Angelo MUNFORTI da Milano

12ª Compagnia Armi d'accompagnamento  

Comandante 1° Plotone Comando di Battaglione – Aiutante in Campo

Fatto prigioniero il 27.1.1943 dalla cavalleria cosacca in località Roschdestweno Рождествено

Deceduto il 7.2.1943 per infezione tetanica in località Valuyki  Валуйки

MAVM alla memoria

Il Battaglione riceve l’ordine di partenza da Rovato, la data fissata è il 9 ottobre i punti di riunione sono Milano e Brescia. Il Battaglione parte da Brescia.


278° Reggimento - Compagnia Comando di Reggimento

Partenza da Bergamo, il 3 ottobre 1942

Fante Paolo TROLETTI, da Parre  (BG)

Compagnia Comando di Reggimento - Aiutante di Sanità

Rientrato vivo dopo la Prigionia il 15 novembre 1945 dal Campo n° 26 di Ciuamà  Юкары‐Чуама - provincia di Andigian - Uzbekistan

Il giorno 3-4 ottobre 1942, io e tutto il reggimento 278° Fanteria, Divisione Vicenza, partimmo da Bergamo per il fronte russo, inconsapevoli di tutto ciò che ci aspettava. A quei tempi, iniziato il servizio militare il 20 gennaio ‘42, facevo parte della caserma di Vertova.

Con il treno giungemmo il 15-16 novembre in Ucraina, nella regione di Smolensk, dove a Rowenki ci stabilimmo per circa un mese come primo accantonamento.


278° Reggimento - Compagnia mortai da 81

Partenza da Bergamo, ottobre 1942

C.le Magg. Guido LIMONTA da Bergamo

Compagnia mortai da 81

Disperso il 31.1.1943 in località' non nota

…. stava in una caserma verso Redona o Torre Boldone, la sera poteva tornare a casa ». Ad ottobre partì con il 278° reggimento, compagnia mortai; aveva da poco compiuto 20 anni.

«I familiari non poterono accompagnarlo alla stazione, perché c’era il coprifuoco» …


278° Reggimento - Compagnia Cannoni 47/32 – IV Plotone

Partenza da Bergamo, 3 ottobre 1942

Fante Sirio SINTONI da Forlì

Compagnia Cannoni 47/32 – IV Plotone

Rientrato vivo dopo la ritirata

3 ottobre partenza da Bergamo. Negli ultimi vagoni c’erano i muli, poi vagoni scoperti (pianali) con i cannoni ed una ambulanza. Al centro una carrozza di seconda classe con il comando e gli ufficiali, poi una carrozza cucina ed una ventina di vagoni con il personale.

Alle 10.30 si giunge al Brennero

Ore 11 giorno successivo (4 ottobre) si giunge a Vienna e si prosegue fino le 16 per Cracovia

Giorno 9 Leopoli, ore 15 confine tra Polonia e Russia Kiev

L’11 ottobre mettono i carri pianale in testa con i sacchi di sabbia

14 ottobre Karkov e poi la tradotta giunge a Kupiansk


Per l’ARMIR i viaggi dal territorio nazionale alle località di arrivo ebbero tuttavia non poche problematiche che ne causarono innumerevoli disagi e rallentamenti nel traffico programmato.

Vennero registrate rotture dei ganci di trazione, tradotte distrutte, deragliamenti, incidenti ferroviari, avarie con conseguenti contusioni ed anche investimenti.

Non mancarono quelli che vennero identificati come “incidenti bellici”, perlopiù per mine sui binari ed attacchi di partigiani ai convogli.

Dalla documentazione per il trasporto della Divisione Vicenza ed i suoi reparti non si riescono ad identificare incidenti ferroviari tuttavia da testimonianze si rileva un particolare “incidente bellico”, accaduto il 4 ottobre 1942 nei pressi di Leopoli.

Riporta il Generale Pascolini nella sua relazione:

La 156 Divisione di ftr. ebbe le sue prime perdite per cause di guerra fin dai primi giorni di ottobre 1942 quando, durante il trasferimento ferroviario, nell’U.R.S.S. nei pressi della stazione di Leopoli, un attacco di partigiani contro un treno che trasportava reparti del 156° btg. Mitraglieri, colpì a morte un sergente del battaglione stesso.

Nella relazione Comando prima base Tradotte di Verona sui Trasporti ferroviari dell’8ª Armata (Armir) viene riportato che il convoglio 176720 il 4 ottobre 1942 subì un attacco da unità partigiane russe nel quale perse la vita un militare italiano.

Nella banca dati dei Caduti risulta che il Sergente Giuseppe Porrovecchio di Palermo del 277° Fanteria è morto il 5 ottobre 1942 e con molta attendibilità si presume che sia proprio lui la vittima dell’attacco al convoglio e per questo essere il primo Caduto della Divisione di Fanteria Vicenza al Fronte Russo.

Ottobre – dicembre 1942, DISPIEGAMENTO DELLA DIVISIONE VICENZA

20 settembre 1942, destinazione fronte russo

Tra il 20 settembre e il 10 ottobre 1942 la Divisione inviata al fronte russo, venne destinata a protezione delle retrovie dell’8ª Armata nella zona a sud ovest di Rossoš, in parte fra Starobelsk e Kupjansk, in parte nella zona di Roven'ki – Belovodsk e parte ancora nella zona di Valujki, operando in attività antipartigiane.

Fino a metà novembre fu impiegata parte alle dipendenze dell’8ª Armata, parte alle dipendenze del Gruppo d’Armata Germanico “B”.  

Con la fine di novembre l’intera Divisione Vicenza venne trasferita nei dintorni di Rossoš’.

Non appena giunta nella zona di impiego, la divisione avrebbe avuto bisogno di mantenersi riunita per completare l’addestramento e per esaltarne la coesione. Date però le urgenti necessità di impiego, venne invece frazionata, parte alle dirette dipendenze del comando del gruppo d’Armata germanico B, (Comando di Divisione; XXVI Battaglione Carabinieri Reali, 277° Reggimento di fanteria, CLVI Battaglione Mitraglieri Divisionale; Cp. Marconisti e unità di servizi) parte alle dirette dipendenze del Comando 8 Armata (278° Reggimento di fanteria, Compagnia. Artieri, Compagnia. Cannoni da 47/32 divisionale.

In sostanza, si ebbe questa dislocazione sommaria:

  • Comando di Divisione, XXVI Battaglione Carabinieri, elementi dei servizi in zona di Kupiansk
  • 277° Rgt. Ftr. In zona Starobelsk con i btg. Tra Kupiansk ed Isium (escluso)
  • 278° Rgt. Ftr. In zona di Rovenchi – Belovodosk
  • CLVI Mitr. In zona di Waluichi
  • 156ᵃ Cp. Cannoni da 47/32 in zona di Belovodosk
  • Cannoni da 47/32 del 278 dal 21 ottobre 1942 in zona Starobelsk

E’ da notare che in questa caratteristica dislocazione alle dipendenze dei due comandi diversi tutti i reparti continuavano a dipendere disciplinarmente e amministrativamente dal comando di divisione.

Tenuto conto che la divisione doveva provvedere alla protezione delle comunicazioni esistenti nella immensa zona sopra considerata, si vede subito come la Divisione stessa finisse con l’essere letteralmente polverizzata, con grave danno dell’addestramento di insieme e della coesione dei reparti per i quali, prima della partenza dall’Italia, s’erano ottenuti risultati più che soddisfacenti.

E che la Divisione fosse veramente “polverizzata” lo dimostra il fatto che in due studi compiuto di intesa con il Comando del gruppo di Armata Germanico B che intendeva impiegare la Divisione riunita con altri reparti germanici, contro grosse formazioni di partigiani stabilite nei boschi di Waluiki e di Isium, occorrevano circa 8-10 giorni.

NOVEMBRE 1942

L’intera Divisione prosegue nei compiti di sicurezza assegnateli ed è dislocata tra il fiume Donetz-Ajdar e Ostkol.

Il 13 novembre a seguito di una incursione aerea risulta caduto in adiacenza alla ferrovia Kupinsk-Waluiki, .Luigi Tavcar (di Trieste) in forza al CLVI Battaglione Mitraglieri.    

Il 17 novembre 1942 Giunge a Starobelsk, il Generale di Brigata Etenvoldo Pascolini dove assume il Comando delle retrovie dell’8° Armata.  

Il 24 novembre 1942 la 9ᵃ Compagnia del III Battaglione del 277° Reggimento fanteria impegnata in ricognizione nella zona tra Isium e Starobelsk a Gujana Balka cadde in una imboscata da parte di unità partigiane russe.

Lo scontro particolarmente cruento non lasciò scampo agli uomini della Compagnia dei quali non vennero risparmiati nemmeno i feriti che vennero barbaramente trucidati.

L’evento ebbe 20 morti, tra i quali il Comandante di Compagnia e due subalterni:

Capitano Silvio Invernizzi (Milano)

Tenente Antonio Ugoni (Barbona- PD)

Sottotenente Ugo Pezzi (Faenza – RA)

Sergente Osvaldo Raggi ((Casalfiumanese – BO)

Caporalmaggiore Biagio Petrullo (Napoli)

Caporale Arrigo Peressin (Villesse – GO)

Caporale Giacomo Tolomeo (Palermo)

Caporale Angiolino Tugnoli (Manerbio – BO)

Fante Tito Dallari (Baiso -RE)

Fante Fiorindo Licocci (Alatri -FR)

Fante Gandolfo Messineo (Polizzi Generosa – PA)

Fante Umberto Palladinelli (Monte San Giovanni Campano -FR)

Fante Giacomo Perrone (Marsala – TP)

Fante Giacomo Rigon (Zevio – VR)

Fante Domenico Rossi (Sover – TN)

Fante Francesco Scurto (Alcamo – TP)

Fante Vittorio Tondin (Cembra – TN)

Fante Luciano Tonizzo (Rivignano – UD)

Fante Bruno Zanin (Torre di Mosto – VE)

29 novembre 1942 arrivano a Rossosch i Servizi per predisporre l’alloggiamento della Vicenza.

30 novembre 1942 la 156ᵃ Sezione Sanità riceve l’ordine di partire per la zona del Don.

Dicembre 1942, il cambio di mansioni.

Il 7 dicembre il Generale  Pascolini venne interpellato dal Comando dell’8° Armata per valutare la sua disponibilità ad assumere il comando della 156° Divisione di Fanteria Vicenza ancora in marcia d trasferimento verso Rossosch e largamente disseminata ad ovest di questa località, giacché il generale di Divisione .Enrico Broglia comandante della divisione doveva partire immediatamente per l’Italia per gravi problemi di famiglia.

Benché ufficiale generale del ruolo riassunti, ricordando tutta la sua vita militare passata specialmente nella grande guerra e in A.O.I. sempre e soltanto alla testa dei reparti operanti, il Generale Pascolini accolse con entusiasmo l’offerta ed il giorno 8 dicembre in Rossosch assunse il comando della divisione Vicenza con il grado di Generale di Brigata I.G.S. (Incaricato al Grado Superiore) i cui reparti erano ancora in marcia verso le località di assestamento, mentre gli elementi del Comando proprio in quel giorno raggiungevano Rossoch. 

CORPO D’ARMATA ALPINO

P.M. 108, 11 dicembre 1942 XXI

La Divisione “Vicenza” giunge in rinforzo al Corpo d’Armata per affiancarsi agli Alpini nella difesa del settore affidatoci.

Fiero di averli ai miei ordini e sicuro di poter fare pieno assegnamento sul loro coraggio e sulla loro tenacia, porgo ai Fanti della “Vicenza” il mio cordiale saluto di Comandante ed il cameratesco benvenuto di tutti i componenti del Corpo d’Armata Alpino.

Con questo messaggio il Generale di Corpo d’Armata Gabriele Nasci accoglie l’11 dicembre 1942 la Divisione di Fanteria “Vicenza” ed i suoi reparti nel Corpo d’Armata Alpino. Al suo arrivo la Divisione viene dispiegata nel territorio di competenza ed i suoi reparti prendendo posizione nelle seguenti località:

 

  • COMANDO DI DIVISONE E QUARTIER GENERALE                  SSERGEJEWKA

  • CLVI Battaglione Mitraglieri     OLJCHOWATKA
  • 256Compagnia Cannoni 47/32     SSUDJEWKA - NIKOLAJEWKA

 

  • CLVI Battaglione Misto Genio     SSERGEJEWKA

     Comando Battaglione            SSERGEJEWKA

     156ᵃ  Compagnia artieri         SSERGEJEWKA

     156ᵃ  Compagnia  telegrafisti marconisti       SSERGEJEWKA

     

  • 156Sezione Sanità             PODGORNOJE
  • 161° Ospedale da Campo         SWATOWO
  • 162° Ospedale da Campo          KULESKOWKA
  • 256ᵃ Squadra Panettieri WEISS   PODGORNOJE
  • 1121* Autosezione mista        KUPIANZK

 

277° REGGIMENTO FANTERIA

  • Comando Reggimento                   ROSSOSH
  • Compagnia Comando di Reggimento      SOTNJSKOJE
  • Compagnia Cannoni 47/32              MOROSOWKA
  • Compagnia Mortai da 81               SOTNJSKOJE

 

I Battaglione  277°

  • Comando MOROSOWKA
  • 1ᵃ Compagnia MOROSOWKA
  • 2ᵃ Compagnia MOROSOWKA
  • 3ᵃ Compagnia MOROSOWKA
  • 4ᵃ Compagnia MOROSOWKA

II Battaglione 277°

  • Comando ROSSOSH
  • 5ᵃ Compagnia ROSSOSH
  • 6ᵃ Compagnia WICTALJY
  • 7ᵃ Compagnia NATCHALO
  • 8ᵃ Compagnia NATCHALO

 III Battaglione 277°   

  • Comando ROSSOSH (PUT LENINA)
  • 9ᵃ Compagnia ROSSOSH (PUT LENINA)
  • 10ᵃ Compagnia ROSSOSH (PUT LENINA)
  • 11ᵃ Compagnia ROSSOSH (PUT LENINA)
  • 12ᵃ Compagnia SOTNJSKOJE

 

278° REGGIMENTO FANTERIA

  • Comando Reggimento                        ZONA PODGORNOJE
  • Compagnia Comando di Reggimento           ZONA PODGORNOJE
  • Compagnia Cannoni 47/32                   ZONA PODGORNOJE
  • Compagnia Mortai da 81                    ZONA PODGORNOJE

 I Battaglione 278°         

  • Comando SSUDJEWKA – NIKOLAJEWKA
  • 1ᵃ Compagnia SSUDJEWKA – NIKOLAJEWKA
  • 2ᵃ Compagnia SSUDJEWKA – NIKOLAJEWKA
  • 3ᵃ Compagnia SSUDJEWKA – NIKOLAJEWKA
  • 4ᵃ Compagnia SSUDJEWKA – NIKOLAJEWKA

 II Battaglione 278°

  • Comando ZONA PODGORNOJE
  • 5ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE
  • 6ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE
  • 7ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE
  • 8ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE

 III Battaglione 278°

  • Comando ZONA PODGORNOJE
  • 9ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE
  • 10ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE
  • 11ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE
  • 12ᵃ Compagnia ZONA PODGORNOJE

 

Già il 16 dicembre, a causa della delicata situazione verificatasi sul fronte dell’Armata, i reparti della Vicenza vennero in parte trasferiti nel settore del Corpo d’Armata Alpino, a sud di Pavlovsk, prima occupato dalla Julia, tra le Divisioni Tridentina e Cuneense.

In particolare il II Battaglione del 277° Reggimento (C.te Cap. Franco Monticelli) prese posizione sul Don a fianco del Battaglione Pieve di Teco (1° Reggimento Alpini, C.te Magg.Carmelo Catanoso) della Divisione Cuneense, anello di congiunzione con la Divisione stessa, ed il III Battaglione del 277° Reggimento (C.te 1°Cap. Gabriele Gherardini) fu assegnato in secondo scaglione alla Cuneense al posto del Battaglione Pieve di Teco, in località Topilo mentre il I Battaglione del 277° Reggimento (C.te  Ten.Col. Antonio Natale) venne destinato alla difesa di Rossoš’ sulla pista Kantermirovka - Ukrainec.

Il 278° Reggimento impiegò il Comando ed il II Battaglione (C.te Magg. Attilio Aielli), in secondo scaglione ed altri due, il I (C.te Magg. Michele Campanella) ed il III (C.te Magg. Italo Leoni) sempre del 278° Reggimento, già in secondo scaglione vennero assegnati alla Divisione Tridentina.

La Tridentina in cambio mandò i Battaglioni Vestone (6° Reggimento Alpini C,te Magg. Enrico Bracchi) e Morbegno (5° Reggimento Alpini C.te Magg. Nestore Zucchi)  in linea nel sottosettore nord denominato “Leonarduzzi” (dal cognome del Ten. Col. Ezio Leonarduzzi) mentre la Divisione Cuneense lasciò il Battaglione Pieve di Teco nel sottosettore sud “Mulattieri” (dal cognome del Ten. Col. Giuseppe Mulattieri già Capo Sezione del Personale della Divisione Cuneense) a fianco del II Battaglione del 277° Reggimento di fanteria.  

Per sopperire alla mancanza di artiglieria furono assegnati alla Divisione Vicenza il I e il III Gruppo del 2° Reggimento Artiglieria a Cavallo agli ordini del Colonnello Domenico Montella con un organico di 4 batterie su 16 cannoni da 75/27 (T.A.).

Nello stesso periodo, e precisamente il 24 dicembre, il XXVI Battaglione di Carabinieri Reali (C.te Magg.Vieri Papa) ed il Plotone Autoblindo del Nizza Cavalleria vennero scorporati dalla Divisione passando alle dipendenze dirette al Comando dell’8ª Armata.

 


LA STORIA DELLA 156 DIVISIONE FANTERIA VICENZA PER IMMAGINI

La costituzione dei reparti della Div.f. 156 Vicenza da gennaio 1942 fino alla partenza per la Russia

  • CLVI BTG MISTO GENIO Dep III° Rgt Genio a Pavia

  • 277° Strassoldo

  • 277° I° Battaglione a Strassoldo

  • Il Cap Husu e la compagnia cannoni 47/32 del 277° Fanteria in esercitazione a Desenzano del Garda il 22/05/1942

  • 277° Cp Cannoni in marcia nel bresciano

  • Comando 277° rgt

  • 277° Cp Cannoni a Breno in Val Camonica

  • 277° Giulio Cesare Salvi il Comandante

  • 277°  III btg. 9^ comp

  • 277°  il Cap. Husu e la compagnia cannoni 47/32 del 277° Fanteria in esercitazione a Desenzano del Garda il 22.05.1942

  • 277° il Cap.Husu in esercitazioine sul Fiume Oglio

  • 277°  il col.comandante g.cesare salvi

  • 277 Scuola tiro con il 4732 a Riva del Garda, maggio ’42

  • 278° Compagnia Comando di Reggimento  - al centro il Cap. Vignati

  • 278° Compagnia Comando di Reggimento - al centro il Cap. Vignati

  • 278° Compagnia mortai da 81

  • 278° Compagnia mortai da 81

  • 278° Compagnia mortai da 81

  • 278° giuramento reclute marzo 42

  • 278° giuramento reclute classe 1922 durante la messa la campo al Cippo Brigata Sassari marzo 42

  • 278° Cippo Brigata Sassari  Quota 164 sul Carso di Castelnuovo.

  • 278° latisana

  • 278°  I Btg. 1ᵃ Cp Sagrado d'Isonzo aprile 42

  • 278° Rgt. 24 agosto 1942 festa del Reggimento in occasione dell’anniversario della battaglia della Bainsizza del 1917 – nella foto Don Giacomo Volante, il Cap. Egidio Vignati, il Magg. Alessandro Calliano, il Cap. Medico Riccardo Bertani ed altri ufficiali del Comando di Reggimento.

  • Casema Montelungo - Bergamo

  • Casema Montelungo - Bergamo

  • Casema Montelungo - Bergamo

  • caserma Cervignano

  • caserma Monte Pasubio a Cervignano nel 1942

  • caserma Monte Pasubio a Cervignano

  • caserma Monte Pasubio a Cervignano

  • caserma Randaccio - Brescia

  • deposito 25° Bergamo -277° vicenza

  • deposito 25° rgt. Ftr. Mobilitazione del 277°

  • drappello automobilistico - Brescia

  • drappello automobilistico - Brescia

  • Divisione Bergamo

  • Cartolina Divisione Bergamo

  • Bologna - ufficiali del XCVI btg. CCRR

    Ufficiali della seconda compagnia: Sottotenente Franco Iozzo, Capitano Tommaso Masella, Sottotenente Giovanni Buffa.

  • Bologna - ufficiali del XCVI btg. CCRR

    da destra a sinistra: Sottotenente medico Riccardo Scendrate, Sottotenente Franco Iozzo, Sottotenente Giovanni Buffa, Capitano Tommaso Masella, Maggiore Papa Vieri, Capitano Stefanino Vernaglia. Il secondo da sinistra è il Sottotenente Leonardo D'Aloja. Sull'identità degli altri due ufficiali non ci sono indicazioni certe

  • 277° II BTG. Cp.Cdo il 5.4.1942

    Il trasferimento in Russia

    • 227° Rgt. -I Btg. 1ª Cp - Cap. Giuseppe Dodi

    • 278° Rgt in partenza da Bergamo

    • Alpini su un carro F

    • Carro Trasporti

    • Carro Trasporti

    • Carro F

    • Carro G

    • Carro F - Convoglio del Monte Cervino

    • Cavalli 8 - Uomini 40

    • Convoglio con Fanti in una tappa

    • Fanti in una stazione di tappa

    • Fanti probabilmente della Vicenza in un carro F

    • Tappa di tradotta Alpini con carri F probabilmente in Polonia

    • XXXVI Battaglione CCRR a Bologna in sfilata prima della partenza 08/10/1942

    • XXVI Battaglione CCRR sul treno in un carro F

    • Convoglio in sosta

    • Stazione di Salisburgo

    • Divisione Torino - scalo a Varsavia

    • Divisione Torino a Varsavia - a dx Carro Ritirata

    • Tradotta in Polonia

    • Una doccia sotto una colonna idraulica durante una sosta

    • Convogli - C.do Base Tradotte militari ARMIR - 1943 - rif. USSME

    • Itinerari - C.do Base Tradotte militari ARMIR - 1943 - rif. USSME

      Il dispiegamento al 15 dicembre 1942

      156° Divisione Vicenza
      itenfrderusl

      ©

      156° Divisione Fanteria Vicenza