L'IZBA (Изба́)


… sempre avanti per il Re

col vessillo spiegato al vento

c’hè speranza amore e fè


INFORMATORE DEL 278° FTR.

esce quando la radio funziona e il Direttore non ha altro da fare


 

CSIR, DOVUNQUE, LA DOMENICA DEL FRONTE RUSSO, FRONTE RUSSO, IN BOCCA ALL’ORSO sono senz’ altro le testate più famose dei tanti Giornali di Trincea stampati con modalità artigianali o professionali al Fronte Orientale durante la seconda guerra mondiale dai contingenti italiani impegnati nelle operazioni militari, il cui scopo prevalente era come strumento di sostegno mediatico alla guerra d’invasione e d’occupazione.

Le più importanti e più famose volevano ricalcare il grande successo mediatico del giornale della III Armata durante la Grande Guerra, meglio conosciuto con il suo nome di testata LA TRADOTTA, coinvolgendo giornalisti ed illustratori professionali ma, non mancarono delle produzioni artigianali ed occasionali come avvenne per L’IZBA изба́, definito come l’ INFORMATORE DEL 278° FANTERIA.

L'isba (in russo:  izba изба́ ) era la tipica abitazione rurale delle zone ucraine e russe che probabilmente videro i soldati della Divisione Vicenza appena giunti al fronte orientale nell’ottobre del 1942 durante il lungo trasferimento a piedi da Kupiansk - Куп'янськ.  Costruita da tavole di legno e di tronchi d'albero, con il tetto di paglia ed abitata prevalentemente da contadini l’isba  venne spesso utilizzata dai soldati della 156ᵃ Divisione di fanteria trovandone alloggio durante i mesi di permanenza nelle zone occupate, da cui il titolo del notiziario del 278° Reggimento.

Sicuramente o probabilmente L’IZBA non era stato un progetto premeditato ma meglio l’incontro fortuito di un ciclostile con colui che ne sarebbe stato il redattore o meglio il DIRETTORE, ovvero il Capitano Luciano Berra, ufficiale del Comando del 278° Reggimento il quale aggiunge in ogni numero il seguente commento:

ESCE QUANDO LA RADIO FUNZIONA E IL DIRETTORE NON HA ALTRO DA FARE

 Infatti non esiste una periodicità ma i pochi numeri si susseguono con date progressive a caso nel mese di novembre 1942.

De L’IZBA si sono individuati nove numeri dei quali solo di quattro si è riusciti a trovare qualche frammento: il n° 3, il n° 4, il n° 6 ed il n° 9 e come si è detto tutti del mese di novembre 1942.

In quel periodo la sede del Comando del 278° Reggimento era dislocata a Roven'ki - Ровеньки, in Ucraina, alle dirette dipendenze del Comando dell’8ᵃ Armata e vi rimase fino alla fine del mese di novembre per poi venire trasferito al Corpo d’Armata Alpino dopo l’emergenza seguita all’offensiva sovietica denominata Operazione Urano (Operacija Uran – Операция Уран) scatenata il giorno 19.

Probabilmente proprio a Roven'ki era stata individuata una tipografia con ancora alcune attrezzature, dotazioni disponibili e funzionanti che successivamente soprattutto per ingombro non poterono venire trasferite al seguito del Comando del 278° a Podgornoje - Подгорное, questo sicuramente il motivo per il quale i numeri de L’IZBA sono usciti unicamente nel novembre 1942.

La stampa era a ciclostile e l’impaginazione molto artigianale, gli articoli sono prevalentemente la ricopiatura di bollettini che informavano su cosa avveniva su ogni fronte di guerra. Tuttavia nei numeri 3 e 4 vi sono riportati due singolari articoli che riguardavano la vita del 278° al fronte orientale in particolare l’11 novembre 1942, Festa della Fanteria.

 N°3:

11 novembre, In questa data la Fanteria celebra la sua festa …

I fanti del 278 sono orgogliosi d’essere i continuatori della storia del Reggimento dalle mostrine bianche e cremisi che nella Grande Guerra diede largo contributo di sangue.

N°4:

PRIMO ALZA BANDIERA IN TERRA RUSSA

11 novembre 1942 – XXI: primo alza bandiera in terra di Russia. Questa data resterà nella storia del nostro reggimento. Sotto il livido cielo della matida mattinata, il plotone d’ onore - comandato dal S.Ten. MARTINO Michele – è allineato ai bordi della strada che fiancheggia l’ex scuola sovietica rovinata dai bombardamenti e dove ora ha sede il comando di reggimento.

Il Colonnello Comandante ha ai suoi lati gli ufficiali del comando. Le trombe argentee ornate dalle drappelle lanciano tre squilli: le truppe presentano le armi, gli Ufficiali salutano. Il Sacro Vessillo della Patria sale sull’ alto pennone mentre le trombe intonano le note della Marcia al Campo.

 

Con il trasferimento al Corpo d’Armata Alpino e l’inizio dell’impiego della Divisione Vicenza in operazioni di guerra a ridosso del Don, L’IZBA cessa la sua breve esistenza


Cap. Luciano Berra

La firma

Isba

menu della festa


 
NOTE:

Roven'ki (Ровеньки), è una città dell'Ucraina attualmente di circa 90.000 abitanti, situata nell'oblast' di Luhans'k;  

L’ 11 di novembre è la festa di San Martino Patrono dell'Arma di Fanteria;

Il Capitano Luciano BERRA (da Milano) in forza al Comando del 278° Reggimento che si era occupato alla redazione del notiziario L’IZBA risulta deceduto il 14 aprile 1943 in prigionia presso campo 74 di Oranki  - Оранки;

Il Sottotenente (S.p.e.) Michele MARTINO (da Napoli) Comandante del Plotone Collegamenti presso la Compagnia Comando del 278° Reggimento, l’11 novembre 1942 ha comandato il plotone d’onore per il primo alzabandiera del Reggimento in Russia.

Fatto prigioniero a Valujki – Валуйки, in data 1 febbraio 1943, è rientrato in Patria nel 1946 dopo la prigionia nel Campo 160 di Susdal - Суздаль .

Nel 1955 gli viene conferita una Medaglia di Bronzo al Valor Militare.


Monografia a cura del Comitato Divisione Vicenza –

Un ringraziamento particolare al dr.Raffaello Pannacci – Università degli Studi di Perugia,  per i preziosi contributi.
 

Per un approfondimento sulla stampa durante la Campagna di Russia:

Mario Isnenghi, La campagna di Russia nella stampa e nella pubblicistica fascista, in Enzo Collotti-Guido Quazza (a cura di)

Gli Italiani sul fronte russo, De Donato, Bari 1982 (atti del convegno Gli italiani sul fronte russo, a cura dell’Istituto storico della Resistenza in Cuneo: Cuneo, 19-21 ottobre 1979),  


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