di Benvenuto e Celestina Gavioli
278° Reggimento
nato a San Felice sul Panaro - MO 4.1.1922
Deceduto il 2.5.1943 in prigionia, presso l’Ospedale. 2074 – Pinjug – Пинюг
PINIUG Campo Ospedale n° 2074 Regione di Kirov, si trova sul versante occidentale degli Urali.
230 Km. a nord del capoluogo, sulla ferrovia verso Arcangelo.
Nell'ospedale 2074 di Piniug sono morti 939 prigionieri italiani.
Esistono 2 cimiteri per prigionieri.
Il primo è situato nel bosco posto a sud della stazione ferroviaria. In esso sono ben visibili i tumuli delle fosse comuni che sono 8 con dimensioni di m. 4x3 e 5 con dimensioni di m. 3x2. I tumuli sono ricoperti
da giovani alberi e vegetazione di sottobosco. Il cimitero è stato utilizzato fino alla fine del '43.
Il secondo cimitero è di fianco alla strada principale (in terra battuta) quasi di fronte alla centrale elettrica.
Sul territorio, che si estende per 150/180 metri per 30, sono visibili innumerevoli tumuli multipli e singoli (dalla documentazione ufficiale dell'MVD sono circa 500). L'utilizzazione del 2° cimitero è iniziata alla fine del 1943 ed è cessata alla chiusura dell'ospedale avvenuta nel 1949.
La maggior parte dei nostri soldati morti sono sepolti nel primo cimitero.
Di Cesare Bonespini, come purtroppo per tanti giovani ventenni giunti al Fronte Russo e scomparsi ad oltre tremila chilometri da casa, rimangono poche tracce della sua giovane esistenza se non il profondo dolore della famiglia testimoniato dal necrologio stampato su un “luttino” che raccoglie molti anni dopo la sua scomparsa tutto ciò che di lui chi lo amava voleva far sapere.
“BONESPINI CESARE SOTTOTENENTE GIOVANE D’ILLIBATI COSTUMI DI PROFONDI SENTIMENTI CRISTIANI E VIRTU’ CIVILI E FAMIGLIARI”
Anche la comunità di San Felice sul Panaro in provincia di Modena lo ricorda nel Mausoleo dei Caduti in Guerra sul piazzale della Rocca con il nome inciso sulla lastra di marmo dove sono raccolti coloro che dalla località non tornarono dalla “GUERRA 40-45”
“NELLA STEPPA DI PAESE STRANIERO E NEMICO, DOPO STENTI, FAME, DISAGI, EBBE RECISO LO STELO DELLA GIOVANE VITA NON PER CONSEGUIMENTO D’IDEALE, NON PER ASPIRAZIONE DI GLORIA MA PER OBBEDIENZA A AFREDDO DOVERE ASSOLTO INVANO”
Grazie alle ricerche fatte da Luca Gualdi si sono ritrovati alcuni suoi tratti recuperati dai documenti matricolari che lo descrivono alto metri 1,73 con i capelli ed occhi castani di carnagione pallida e dal necrologio la sua fotografia. Si era appena diplomato ed aveva ottenuto l’abilitazione magistrale e da poco era universitario. Poi la guerra !
Arruolato volontario il 25 Novembre 1940, soldato quale proveniente dal G.U.F. nel Deposito 2° Rgt. Bersaglieri, il 17 Marzo 1941 viene dichiarato “Tale in territorio dichiarato in stato di Guerra”, il 6 Agosto 1941 trasferito al Distretto Militare di Tirana (Albania) con il grado di Sergente. Viene trasferito al 4° Rgt. Bersaglieri Mobilitato il 9 Agosto 1941 e ricoverato all’ospedale da campo n.48 per malattia il 31 Settembre 1941 da cui viene dimesso il 12 Ottobre. Viene trasferito poi al 25° Rgt. Fanteria. Nel Marzo del ’42 viene ammesso ai corsi A.U.C. (Allievi ufficiali di Completamento) e inviato alla Scuola Ufficiali di Avellino. Nominato Sottotenente di completamento viene assegnato al Deposito del 26° Rgt. Fanteria della Divisione Bergamo a Latisana,
Viene poi destinato al 278° Reggimento della Divisione Vicenza di cui purtroppo non si conoscono il Battaglione e la Compagnia con i quali sarebbe poi partito per il Fronte Russo nell’ottobre 1942 da Bergamo. Da quel momento si perdono le tracce fino alla comunicazione molti anni dopo della sua morte avvenuta il 2 maggio 1943 in prigionia, presso l’Ospedale 2074 di Pinjug – Пинюг, dopo la cattura probabilmente avvenuta a Warvarovka durante il ripiegamento dal fiume Don come la maggior parte dei soldati del suo Reggimento.
La Divisione Vicenza, ricorda Luca Gualdi, ha pagato pesantemente il tributo alla Patria con oltre del 70% degli effettivi Caduti, Dispersi o Morti in prigionia.
“IL SUBLIME TUO OLOCAUSTO MOTIVO DI TANTO DOLORE INTERCEDA DALLA DIVINA MISERICORDIA A TE LA PALMA DEL MARTIRIO AI TUOI PARENTI ONOR DI PIANTO RASSEGNAZIONE DI FEDE A NOI MISERI ALLA PATRIA INSANGUINATA E MUTILATA PIETA’ PACE GIUSTIZIA”
Ecco quanto rimane di Cesare, Matricola n.20072 del Distretto di Modena, anno di nascita 1922, Caduto in terra di Russia a ventun anni: il nome scolpito su una lapide, un santino con la sua immagine ed alcune fotografie del bosco di betulle nella zona di Piniug dove sicuramente riposa dal 1943.
Ospedale 2074 - Piniug