Ordine Militare d’Italia — Decreto 5 giugno 1920
Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia (1915-18) (All’ Arma di Fanteria).
Medaglia d’Argento — Decreto 31 dicembre 1947
Reggimento da poco dislocato al fronte russo, coinvolto in lunga ed aspra fase di ripiegamento invernale, affrontata in condizioni particolarmente difficili per schieramento, mezzi, clima e nemico, con sovrumana volontà e generoso sacrificio dei suoi figli minori, concorreva al buon esito delle operazioni. L’elevatissimo contributo di sangue ed i numerosi atti di valore compiuti oscuramente con sublime spiritualità sul Donez prima, sul Don e sul Kalitwa poi, contro un nemico superiore nella forza delle armi, rinverdivano l’antico eroismo scritto nella Grande Guerra aggiungendo, pur nella sorte avversa, un serto mirabile alla gloriosa Bandiera, purissima espressione dell’indomito valore della Fanteria d’Italia.
Fronte russo: Gnjana Balka — Donez, 23 novembre 1942; Kuschin —
Ssemejki — Don,15 dicembre 1942 — 17 gennaio 1943; Kalitwa, 23 gennaio 1943